Progetto Auxilium

Progetto Auxilium

Una mano a chi ne ha bisogno

Progetto Auxilium

Il Progetto AUXILIUM è un'iniziativa nazionale che si realizza a supporto di nuclei familiari che hanno un coniuge detenuto, difficoltà economiche (accertate) e un familiare disabile a carico.

Sostanzialmente affronta tre forme diverse e radicate di disagio:
  • Detenzione del «capofamiglia»
  • Disagio economico con nesso con la detenzione
  • Presenza di disabilità nel nucleo familiare
Scopo dell'iniziativa è assicurare un sostegno economico e assistenziale per contrastare forme di emarginazione e di esclusione e sociale dovute a condizioni economiche problematiche a ridosso della soglia di povertà.
Sono assegnati "buoni spesa" per l'acquisto di beni e prodotti di prima necessità:
  • Generi alimentari
  • Prodotti per l'igiene personale
  • Prodotti per l'igiene della casa
I beneficiari ricevono i prodotti direttamente a domicilio.
I buoni spesa hanno un valore di 200,00 euro mensili pari a 2.500,00 euro annuali.
L'iniziativa è realizzata in collaborazione con il DAP – Direzione Generale Detenuti e Trattamento.
I detenuti e le loro famiglie fanno richiesta del sostegno economico partecipando al Bando pubblicato dalla Fondazione e diffuso in tutti gli Istituti di Pena italiani.

File correlati

Faq

All’art.1 il Bando (reperibile nel banner poco sopra citato BANDO) prevede il requisito del familiare disabile a carico – soprattutto il figlio per entrambe le Tipologie. Per la Tipologia A la presenza del familiare disabile aumenta il punteggio per il riconoscimento del contributo.
Qualora la domanda non è completa nella compilazione della composizione del nucleo familiare del detenuto o nell’inserimento dei dati del delegato del detenuto, la domanda viene giudicata incompleta e quindi considerata invalida.
All’art.1 il Bando prevede il requisito del familiare disabile a carico (preferibilmente figlio) per la Tipologia B. In particolare, per la Tipologia A la presenza del familiare disabile aumenta il punteggio per l’inserimento nella graduatoria finale il riconoscimento del contributo.
Certamente è possibile che il disabile del nucleo familiare sia il detenuto stesso. Qualora lo stesso rientri nella tipologia B, viste le forme con cui viene erogato il sostegno, queste andranno evidentemente concordate con la Direzione del Carcere.
Per la compilazione dell’ISEE o dell’ISEE sociosanitario è possibile indicare loro un CAF qualunque, tenendo presente che è in vigore un accordo sottoscritto tra il Patronato ACLI e il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (accordo del 2014) grazie al quale, qualora ce ne fosse bisogno, il detenuto e la sua famiglia può essere aiutato e accompagnato nella compilazione della domanda del Bando e nella produzione della documentazione.